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Nel 1964 nacque l’iconico simbolo Woolmark. Il suo scopo è quello di fungere da garanzia di qualità indipendente per ciascuno dei prodotti in lana su cui è apposto: oltre 5 miliardi di capi sinora, il che rende quello di Woolmark il marchio di qualità tessile e l’etichetta che denota il contenuto di lana più conosciuto al mondo. In veste di autorità mondiale nel settore della lana, The Woolmark Company opera con industrie tessili e della moda di ogni livello, sviluppando tessuti di lana sempre migliori e spingendo la domanda dei consumatori. I rapporti di The Woolmark Company col mondo della moda ci collocano inoltre in una posizione privilegiata per coltivare nuovi talenti del fashion design.

Negli anni ’30, una manciata dei principali paesi produttori di lana del mondo decise che era nel loro interesse promuovere il proprio prodotto su scala internazionale. L’Australia ne assunse la guida e, nel 1936, i produttori di lana votarono l’imposizione di un tributo di 6 pence su ciascuna balla prodotta, destinando tali fondi alla ricerca e alla promozione. Successivamente, il 1° luglio 1937, fu costituito l’International Wool Publicity and Research Secretariat che, a breve, fu ribattezzato International Wool Secretariat (IWS, Segretariato Internazionale della Lana). Verso la metà degli anni ’50 l’IWS, con sede a Londra, disponeva di uffici in tutti i principali paesi produttori di lana.

Durante la seconda guerra mondiale emerse un nuovo concorrente, rappresentato dai tessuti sintetici, e negli anni ’60 nylon, poliestere e acrilico divennero rapidamente dei nomi familiari. Per contrastare l’ascesa delle fibre non naturali, il direttore generale australiano dell’IWS, William Vines, elaborò l’idea di un’etichetta unica che avrebbe garantito il contenuto di fibre e la qualità della lana.

 

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